Aprire un file M7M
Un file M7M unisce in un unico contenitore MIME un documento firmato .p7m e la sua marca temporale. Trascinalo nello strumento qui sotto: separiamo le due parti, estraiamo il documento originale, mostriamo chi l’ha firmato e la data e ora della marca. Funziona nel browser, senza installare software e senza upload.
Apri il file firmato
- Visualizzazione gratuita Senza limiti né registrazione
- Nessun upload Il file resta sul dispositivo
- Firma verificata nel browser CAdES, anche offline
Verifica con valore legale
Controllo tecnico: struttura della busta, impronte, integrità crittografica, catena del certificato verso gli elenchi di fiducia UE (copie offline del 15/10/2026) e revoca, dai dati del file o online su richiesta. Non è una verifica legale della firma.
Per una verifica con valore legale usa un verificatore ufficiale:
Il formato M7M è una peculiarità italiana. Nasce dall’esigenza di consegnare in un unico file sia il documento firmato sia la prova della data, la marca temporale. Chi lo riceve trova un file dall’estensione insolita che né il lettore PDF né il sistema operativo riconoscono.
Com’è fatto
Un .m7m è un messaggio MIME con due parti:
- il documento firmato, cioè un normale
.p7mCAdES; - la marca temporale, un token RFC 3161 rilasciato da una TSA (Time Stamping Authority), che contiene l’impronta del
.p7me la data e ora certificate.
Questo significa che la marca non certifica solo il documento ma il documento già firmato: prova che la firma esisteva in quella data. La busta di firma al suo interno è spiegata in cos’è un file P7M.
Cosa fa lo strumento
Quando trascini un .m7m:
- riconosce il contenitore MIME, anche se l’estensione è stata cambiata;
- estrae il
.p7me la marca temporale; - apre il
.p7med estrae il documento originale, con anteprima se è un PDF; - mostra firmatario, certificato e data di firma;
- mostra data e ora della marca e il nome della TSA, e controlla che l’impronta nella marca corrisponda al documento firmato.
Puoi scaricare il documento originale con un clic. Conserva comunque il file .m7m ricevuto: è quello che contiene insieme firma e marca.
M7M, TSD e TSR
| Formato | Cos’è | Standard |
|---|---|---|
| M7M | documento firmato + marca in un contenitore MIME | convenzione italiana |
| TSD | documento (spesso già firmato) + una o più marche | RFC 5544 |
| TSR | la sola marca temporale, separata dal documento | RFC 3161 |
Il confronto completo, con indicazioni su quale scegliere quando sei tu a marcare un documento, è in TSD, TSR e M7M: differenze.
Quando serve la marca
La marca temporale dimostra che il documento esisteva in quella forma a una certa data e ora. È importante, per esempio, quando il certificato del firmatario scade: una firma con marca anteriore alla scadenza resta valida. Vedi firma scaduta su un P7M.
Problemi frequenti
- Il file si chiama .m7m ma lo strumento segnala un altro formato: è stato rinominato; lo strumento lo apre in base al contenuto reale.
- Manca la marca: alcuni contenitori sono incompleti; lo strumento estrae comunque il documento firmato.
- Documento non PDF: la scheda propone il nome con l’estensione corretta.
- Estrarre solo il P7M e buttare il resto: il documento resta leggibile, ma perdi la prova della data. Conserva sempre il file
.m7moriginale. - Aprirlo con un client di posta: alcuni programmi riconoscono il formato MIME e mostrano le parti come allegati, ma possono salvarle con nomi generici o ricodificarle. Usa lo strumento, che lavora sui byte originali.
- Confonderlo con una PEC: anche la PEC è un messaggio MIME, ma contiene
postacert.emledaticert.xml, non una marca temporale.
M7M o TSD: quale chiedere
Se devi produrre un documento marcato e il destinatario non indica un formato, il TSD ha il vantaggio di essere uno standard internazionale; l’M7M è comunque molto diffuso in Italia e i principali software di firma lo leggono. Per chi riceve non cambia nulla: entrambi si aprono qui, e un .p7m senza marca si legge con il visualizzatore P7M della home.
Per i file .tsd, molto simili nell’uso, vedi aprire file TSD.
Dentro un file .m7m
- contratto.pdf.m7mContenitore MIME (multipart)
- contratto.pdf.p7mDocumento firmato CAdES
- contratto.pdfIl documento originale
- contratto.pdf.p7mDocumento firmato CAdES
Aprire un file M7M
- Trascina il file. Trascina il file .m7m nel riquadro dello strumento.
- Leggi la marca. La scheda mostra data e ora della marca temporale e l’ente che l’ha emessa.
- Controlla la firma. Sotto trovi il firmatario del documento e l’esito del controllo tecnico.
- Scarica. Scarica il documento originale contenuto nella busta firmata.
Domande frequenti
Chi produce i file M7M?
L’M7M è una convenzione italiana, prodotta soprattutto dal software InfoCert, prima Dike e poi le versioni successive, quando si sceglie di firmare e marcare un documento in un unico file. Per l’interoperabilità la Deliberazione CNIPA 45/2009 indica invece il formato TSD.
Lo strumento verifica la marca temporale?
Controlla che l’impronta contenuta nella marca corrisponda al documento firmato e mostra data, ora e TSA. Non verifica con valore legale il certificato della TSA: per quello serve un verificatore qualificato.
Posso trasformare un M7M in TSD?
Non con questo strumento, che legge i file senza produrre nuove buste. Il software che ha creato l’M7M o altri programmi di firma possono generare un TSD a partire da documento firmato e marca.
Se rinomino il file .m7m in .p7m si apre?
No. L’M7M è un contenitore diverso: rinominarlo non lo trasforma. Lo strumento lo riconosce dal contenuto e lo apre comunque, anche se il nome è sbagliato.
La marca temporale scade?
Il certificato della TSA ha una scadenza, e le marche hanno una validità limitata nel tempo secondo le regole del prestatore. Chi deve conservare a lungo i documenti rinnova la marca prima della scadenza o li affida a un servizio di conservazione.
Aggiornato il · a cura di unp7m